Il filo della memoria

Informazioni progetto

Un museo che non separa, ma unisce: spazi, tempi e persone, lungo una linea che diventa pensiero.

Location

Scanno, Abruzzo

Project Head

Ludovica Bureca

CUSTOMER

Comune di Scanno

Project Year

2025

IL PROGETTO

Il progetto prevede la riqualificazione e la riconfigurazione funzionale di un edificio su tre livelli, destinato a ospitare un museo dedicato alla memoria culturale e materiale di Scanno. La distribuzione interna è articolata secondo un principio di interconnessione funzionale e accessibilità diffusa, con l’obiettivo di rendere il museo uno spazio vivo, aperto e permeabile all’interazione con la comunità.

Il piano terra è concepito come un’area pubblica e libera, accessibile senza biglietto, pensata per ospitare attività collaterali e inclusive. Comprende una sala comune, un cineforum e una sala didattica destinata a laboratori e incontri. Questo livello funge da soglia informale tra l’esterno e il percorso museale.

Il primo piano costituisce il cuore del percorso espositivo e ospita l’ingresso principale con desk di accoglienza. La distribuzione degli ambienti segue un principio di continuità spaziale, eliminando interruzioni visive e fisiche: le sale sono collegate da ampie aperture ad arco, garantendo un flusso fluido. Il percorso si apre con una sala video introduttiva, seguita da spazi tematici dedicati alla fotografia storica, al costume tradizionale, all’oreficeria locale e agli oggetti della cultura materiale scannese.

Il secondo piano assume una funzione più flessibile e di supporto alla fruizione, pensata anche per un pubblico non necessariamente interessato alla visita museale. Comprende una sala studio / aula riunioni, una biblioteca, una sala relax e due sale per mostre temporanee, al fine di garantire un’offerta culturale dinamica e aggiornata.

Elemento distintivo e unificante del progetto è la presenza di una linea nera tracciata a un metro da terra, che corre lungo tutte le pareti dei tre livelli. Essa funge da guida visiva e principio ordinatore sia per il visitatore che per l’impianto progettuale. La linea ha diretto la posizione di arredi fissi, mensole, illuminazione e scaffalature, diventando il riferimento costante che assicura coerenza compositiva e continuità narrativa tra i vari ambienti.

L’intervento si configura come un’architettura relazionale, pensata non come contenitore statico ma come dispositivo culturale in evoluzione, capace di attivare relazioni tra passato e presente, tra abitanti e visitatori, tra spazio costruito e identità collettiva.

La Progettazione

Piano terra 

Area ludica

Cineforum

Bookshop

Caffetteria

Primo Piano – ingresso percorso museale

Area proiezioni 

Mostra fotografica

Mostra Costume tradizionale

Mostra Arte Orafa

Secondo Piano

Aula studio

Biblioteca

Area relax

Mostra temporanea

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